Come funziona il casco in chemioterapia?
L' ipotermia, attestata da studi clinici**, dimostra che le donne sottoposte a chemioterapia hanno significativamente più probabilità di avere un tasso di perdita dei capelli inferiore al 50% e una maggiore ricrescita.
Devo consultare il mio Oncologo per confermare che posso usare il casco refrigerante?
Sì, è sempre meglio consultare l’oncologo prima dell’uso di questi dispositivi per assicurarsi che tale procedura sia condivisa dal medico, che sia compatibile con la terapia prevista e con le condizioni di salute dell’utilizzatore.
E’ sicuro?
Sì è un Dispositivo Medico di Classe 1 regolarmente notificato al Ministero della Salute Italiano. Non sono stati riscontrati effetti collaterali se non una personale sensibilità al freddo prolungato. Evitare in caso di metastasi ossee e tumori del sangue.
Per attivarlo devo bagnarlo?
No, va riposto semplicemente nel congelatore almeno 3 ore prima dell'utilizzo, senza bisogno di bagnarlo
Per quanto tempo il casco rimane freddo?
Se il dispositivo viene posizionato correttamente in congelatore, alla temperatura più bassa -18, per almeno 3 ore prima dell'utilizzo, mantiene il freddo per almeno 90 minuti. Consigliato avere degli elementi congelati da poter utilizzare durante gli spostamenti (soprattutto in estate quando le temperature esterne sono elevate) o le attesa in ospedale. La percezione quando viene indossato è di freddo estremo all’inizio, ma non sarà insopportabile. La sensazione sarà meno accentuata dopo alcuni minuti. Il casco rimane flessibile e aderente anche da congelato e dispone di una morbida fodera interna.
Per quanto tempo va indossato?
Il casco mantiene il freddo fino a 90 minuti, quindi è consigliato indossarlo per tutto il tempo disponibile.
Il risultato e l'efficacia è certa?
NO, il risultato sulla riduzione dell'alopecia da chemio varia molto da persona a persona, in base a dosaggi, durata tipologia di trattamento e abbinamento farmacologico, predisposizione, condizioni del capello e massa prima dell'inizio delle terapie. Su terapie parzialmente alopecizzanti si ottengono i risultati più soddisfacenti.
E’ stato provato scientificamente questo metodo?
Sì, sono stati fatti studi clinici** che dimostrano che l'ipotermia può ridurre, in fase di chemioterapia, la probabilità di avere un tasso di perdita di capelli inferiore al 50% e una maggiore ricrescita. Lo studio è stato condotto su donne con tumore al seno sottoposte a chemioterapia e taxani. Ha dimostrato una riduzione del 50% del tasso di perdita dei capelli, maggiore e più rapida ricrescita successiva.
** Bajpai J, Kagwade S, Chandrasekharan A, Dandekar S, Kanan S, Kembhavi Y, Ghosh J, Banavali SD, Gupta S. "Randomised controlled trial of scalp cooling for the prevention of chemotherapy induced alopecia". Breast. 2020 Feb;49:187-193. doi: 10.1016/j.breast.2019.12.004. Epub 2019 Dec 12. PMID: 31865282; PMCID: PMC7375683.