Offerta!

Cuffie Ipotermiche Specifiche per Chemioterapia KIT 3 PEZZI

350,00 299,00

 

Kit di Cuffie Ipotermiche da 3 pezzi

  • Dispositivo Medico Classe I (Spese detraibile al 19%) 
  • Marchiato CE
  • Confortevole e Leggero 
  • 3 Cuffie Intercambiabile per Prolungare Durata di Raffreddamento
  • Borsa termica per trasporto inclusa
  • Tessuto: 100% poliestere
  • Cristalli: copolimero acrilico reticolato
  • Disponibile in 5 giorni lavorativi

Raffreddare il cuoio capelluto può frenare la perdita dei capelli causata dalla chemioterapia

Categoria:

Descrizione

Studi Scientifici applicati relativi al Casco Ipotermico per Chemioterapia

 

E’ stato dimostrato che con l’ipotermia del cuoio capelluto si riduce in maniera considerevole ed efficace la caduta dei capelli delle persone sottoposte a chemioterapia. Questa Cuffia Ipotermica è composta da un termoelastomero speciale che accumula freddo e che si mantiene tale per un lungo periodo di tempo.

Sono stati pubblicati diversi studi scientifici a sostegno dell’utilità dell’ipotermia nel ridurre la perdita dei capelli indotta dalla chemioterapia. Una metanalisi, cioè una valutazione combinata di più studi sullo stesso argomento, pubblicata nel 2015, ha identificato 17 studi che avevano coinvolto più di 1.000 pazienti (soprattutto donne in cura per un tumore del seno) nei quali erano stati testati diversi metodi per ridurre l’alopecia indotta dalla chemioterapia tra cui ipotermia, compressione del cuoio capelluto e applicazione topica di minoxidil, un farmaco già usato contro la perdita di capelli maschile.

Gli autori hanno concluso che l’unico trattamento che riduce significativamente il rischio di alopecia da chemioterapia è il raffreddamento del cuoio capelluto.

Il successo del trattamento è influenzato da diversi fattori. Primo, è fondamentale che il sistema sia efficiente nell’indurre e mantenere l’ipotermia, per questo il caschetto deve aderire perfettamente alla cute e la bassa temperatura va mantenuta costante.

Secondo, alcune caratteristiche del paziente sono indicative del beneficio che si può ottenere con l’uso del caschetto.

Contano il tipo di capello e le condizioni della capigliatura all’inizio del trattamento: chi ha i capelli molto rovinati o già radi per l’alopecia androgenica (la comune perdita di capelli maschile) molto probabilmente li perderà comunque. Anche i pazienti con tumori avanzati che saranno sottoposti a molti cicli di chemioterapia hanno poche probabilità di non perdere i capelli. Terzo, i dati a disposizione suggeriscono che il caschetto refrigerato non è ugualmente efficace con tutti i farmaci chemioterapici: per esempio funziona meglio con i taxani che con le antracicline.

Lo stesso metodo potrebbe essere impiegato anche durante la cura di altri tumori solidi. La fattibilità è limitata in parte dalla durata della chemioterapia: se il protocollo specifico richiede tempi molto lunghi per l’infusione del farmaco, aggiungere altre 2-3 ore può non essere gestibile. L’uso del caschetto refrigerato è invece assolutamente controindicato nei pazienti con tumori ematologici, cioè del sangue, perché il farmaco chemioterapico deve poter raggiungere tutto il sistema vascolare.

 

In conclusione

Esistono dati scientifici che dimostrano che raffreddando il cuoio capelluto durante la chemioterapia si riduce la perdita dei capelli indotta dal trattamento. Questo trattamento preventivo non è applicabile a tutti i pazienti e non tutti i pazienti che lo utilizzano ottengono gli stessi risultati.

IMPORTANTE – Le informazioni qui sopra riportare hanno uno scopo puramente informativo. Chiedere sempre il parere del proprio medico. 
  • La confezione contiene tre cuffie che vanno utilizzate in sequenza: prima, durante e al termine di ogni ciclo di chemioterapia.
  • Le cuffie vanno attivate mediante immersione in acqua al fine di permettere la trasformazione della polvere contenuta all'interno della cuffia, in gel.
  • Dopo l'attivazione del gel le tre cuffie vanno refrigerate contemporaneamente (nel congelatore) ed indossate, una dopo l'altra (prima, durante e al termine di ogni ciclo) per almeno 40-60 minuti e comunque fino a che non hanno esaurito il proprio potere refrigerante.
  • La confezione del prodotto contiene dettagliate istruzioni per l'uso nelle quali viene descritto, passo passo, il processo di attivazione e refrigerazione del dispositivo.

Consigli Manutenzione

Lavare a mano con acqua tiepida. Utilizzare un detergente delicato per tessuti sintetici. Non usare ammorbidenti o candeggina.
Risciacquare e, se lavato a mano, non strizzare. Non usare l'asciugatrice ma appendere all'ombra, possibilmente in aria corrente, tramite i laccetti. Non stirare. Non lavare a secco.

 

Come funziona il Caschetto Refrigerante per Chemioterapia?

Ogni capello si origina da un follicolo. Le cellule del follicolo vengono nutrite e ossigenate tramite piccoli vasi sanguigni che provvedono anche alla rimozione delle scorie. Anche i farmaci usati nel corso della chemioterapia passano nel sangue attraverso i follicoli.

Il raffreddamento dei vasi del cuoio capelluto provoca la loro costrizione diminuendo il flusso sanguigno.

Raffreddare il cuoio capelluto durante la chemioterapia significa diminuire l’afflusso dei farmaci chemioterapici ai follicoli diminuendo il rischio del loro danneggiamento e della eventuale perdita di capelli.

 

Devo consultare il mio Oncologo per confermare che posso usare le cuffie di raffreddamento?

Sì, è sempre meglio consultare l’oncologo prima dell’uso di questi dispositivi per assicurarsi che tale procedura sia condivisa dal medico, che sia compatibile con la terapia prevista e con le condizioni di salute dell’utilizzatore.

 

E’ sicuro?

Sì è un Dispositivo Medico di Classe 1 regolarmente notificato al Ministero della Salute Italiano. Non sono stati riscontrati effetti collaterali se non una personale sensibilità al freddo prolungato.

 

Funzionerà per me?

Diversi studi clinici hanno dimostrato che solo l'ipotermia del cuoio capelluto risulta efficace contro l'alopecia da farmaco chemioterapico. Non c'è però garanzia che il prodotto non porti caduta parziale e/o alopecia. Il farmaco agisce fino a 72 ore dopo l'infusione. E’ importante sapere che potrebbe esserci comunque una iniziale perdita dei capelli. Le percentuali di successo dipendono da molti fattori variabili dipendente sia dall’individuo (tipologia di capelli - benessere del capello precedente alla terapia)  sia dai farmaci chemioterapici usati (numero di cicli - intensità della terapia e tipi di farmaci).

 

Quanto freddo fa la Cuffia Ipotermica?

I Dispositivi vanno posizionati in congelatore, alla temperatura più bassa -18, diverse ore prima dell'utilizzo al fine di attivare i cristalli e abbassare la temperatura. Consigliato avere degli elementi congelati da poter utilizzare e inserire nella Borsa Termica al fine di non alzare troppo la temperatura del dispositivo durante gli spostamenti o le attesa in ospedale.

La percezione quando viene indossato è di freddo estremo all’inizio, ma non sarà insopportabile. La sensazione sarà meno accentuata dopo alcuni minuti, man mano che il cuoio capelluto si raffredda. La cuffia è isolata con tessuto morbido di poliestere che rimane asciutto, rendendola comoda da indossare.

 

Mi possono venire i geloni?

No, perché l’interno della stoffa dovrebbe essere asciutto, quindi non c’è rischio di irritazioni o bruciature del cuoio capelluto.

 

Mi verrà mal di testa?

Generalmente la maggior parte delle pazienti non ha mal di testa; solo una piccola percentuale di utilizzatori hanno lamentato questo sintomo legato spesso a situazione pregresse di infiammazione cervicale. Se non dovesse essere sopportabile si consiglia di sospendere il trattamento.

 

Per quanto tempo va portata la cuffia ipotermica?

Prima di iniziare la chemioterapia: minimo 60 minuti e comunque fino a che la cuffia non esaurisce il proprio potere refrigerante;

Durante la seduta chemioterapica: per tutta la durata della somministrazione e comunque fino a che la cuffia non esaurisce il proprio potere refrigerante;

Dopo la terapia: minimo 60 minuti (possibilmente anche più a lungo se i capelli sono folti e/o ricci) e comunque fino a che la cuffia non esaurisce il proprio potere refrigerante.

Il tempo di permanenza della cuffia dipende anche dai farmaci chemioterapici somministrati.

Se si notano perdite di capelli dopo il primo trattamento di chemioterapia, si raccomanda di aumentare di circa mezz’ora il tempo di raffreddamento dopo l’infusione. Questo riduce il rischio di ulteriore perdita di capelli e aumenta la percentuale di successo del trattamento generale.

 

Anche il resto del mio corpo sentirà il freddo?

Normalmente questo non succede, ma se dovesse accadere si può indossare un panno, un indumento supplementare (per es. sciarpa, guanti ecc.) o bere qualcosa di caldo (per es. the) per contrastare questa sensazione.

 

Potrò leggere, addormentarmi o bere?

Sì, è possibile. La Cuffia aderisce al cuoio capelluto e si lega al collo con un cordino. Si hanno pertanto le mani libere e ci si può spostare con la Cuffia addosso.

 

E’ stato provato scientificamente questo metodo?

Il raffreddamento del cuoio capelluto è una terapia ben accetta in tutto il mondo, con trattamenti di decina di migliaia di pazienti all’anno.

La storia del raffreddamento del cuoio capelluto risale ad oltre 30 anni fa.

  • Non avvicinare a fonti di calore dirette
  • Non avvicinare a oggetti pungenti e taglienti.
  • I cristalli sono completamente atossici: in caso di fuoriuscite di materiale (cristalli o gel) rimuovere il prodotto con un panno umido e lavare la cute.
  • Non ingerire i cristalli. In caso di ingestione accidentale dei cristalli contattare immediatamente un Medico.
  • Il prodotto non va assolutamente riscaldato con nessun mezzo.
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini o da persone con ridotte capacità cognitive.
  • Non usare se il prodotto risulta danneggiato, rotto, privo di gel. In caso di necessità è disponibile anche il codice del singolo pezzo di ricambio.
  • Il prodotto non contiene sostanze pericolose. Smaltire secondo la legislazione vigente.

 

  • Conservazione
    Validità a confezionamento integro: 60 mesi.